Cittadini è innanzitutto un gioco di società, bello da giocare per puro divertimento. Ma è anche uno strumento che può essere utilizzato in vari modi, con la finalità principale di diffondere una cultura della legalità che solleciti la lotta alla criminalità organizzata ed alla cultura mafiosa.
In questa ottica, Cittadini può essere utilizzato come un versatile strumento didattico. Cittadini conduce i giocatori all’interno di un’esperienza che permette di porre in relazione le situazioni rappresentate nel gioco con quelle sperimentabili nella vita personale, spingendo a riflettere sulle scelte che si farebbero in determinati contesti.
Alla fine del gioco, l’analisi e la valutazione dell’esperienza vissuta possono determinare una crescita anche nel proprio sistema valoriale.
La cultura della legalità democratica e della cittadinanza attiva e responsabile diventano “coscienza della legalità” quando vengono attivati meccanismi di acquisizione dei valori, quando la consapevolezza razionale si trasforma in vissuto emotivo.
Destinatari
Possono giocare tutti coloro che hanno da 12 anni in su:
- alunni delle Scuole Medie inferiori e superiori;
- preadolescenti, adolescenti e giovani appartenenti a gruppi ecclesiali, ad associazioni di volontariato e di promozione sociale, a gruppi informali;
- utenti di servizi pubblici e privati destinati ai minori ed ai giovani (centri di aggregazione, ludoteche, oratori, comunità…);
- famiglie e gruppi di famiglie;
- aderenti ed utenti di gruppi di socializzazione e animazione per la terza età;
Obiettivi didattici
Area del “sapere”: attraverso la descrizione delle caselle, delle carte e del Glossario, Cittadini permette la conoscenza di situazioni della vita quotidiana e della vita sociale nelle quali sono in gioco i temi della legalità; di realtà istituzionali ed associative che lottano contro la criminalità organizzata; di enti impegnati in attività di informazione e divulgazione sulla legalità. Permette di avviare una riflessione sulle regole, intese come strumento di convivenza sociale.
Area del “saper fare”: nell’ottica del saper applicare, analizzare, e sintetizzare le conoscenze acquisite, il gioco, con la ricorsività del percorso e delle situazioni di scelta in cui pone i giocatori, permette di elaborare ciò che si è conosciuto per farlo diventare competenza sedimentata.
Area del “saper essere”: Cittadini offre l’opportunità di sviluppare anche quelle capacità che consentono di saper utilizzare e rielaborare le conoscenze, di formulare ipotesi e di individuare e risolvere problemi, mettendo al centro del gioco l’assunzione di consapevolezza per le scelte che si devono effettuare lungo lo svolgimento. Cittadini dà anche la possibilità di crescere nell’ambito della “decision making”, ovvero quella competenza che aiuta ad affrontare in maniera costruttiva le scelte significative della propria vita, e nella promozione del concetto di responsabilità.
Dove giocare
In famiglia, con gli amici, nel tempo libero; Nelle Scuole Medie inferiori e superiori: Cittadini può essere usato all’interno di percorsi formativi realizzati nell’ottica di una scuola che educa mettendo in atto processi di conoscenza dei territori, delle regole che sottendono alla vita quotidiana, per diffondere la cultura della legalità.
La scuola, infatti, è luogo di attivazione di cittadinanza democratica e di promozione della legalità, in cui si possono creare opportunità per diffondere valori come solidarietà, non violenza, convivenza civile e giustizia, e promuovere percorsi di cittadinanza responsabile e consapevole.
All’interno di specifici progetti didattici, oppure in giornate occasionali di sensibilizzazione sui temi della legalità; All’interno di attività di gruppi formali ed informali, Cittadini può supportare l’azione educativa e formativa; In eventi di sensibilizzazione: giornate sulla legalità, stand informativi, eventi di piazza.
Come usare il gioco
In contesti informali, si gioca in gruppi di massimo 6 persone: ogni giocatore adotta una pedina.
In contesti esplicitamente formativi ci si può porre due differenti obiettivi:
- Sensibilizzare grandi gruppi In questo caso, si formano tanti tavoli da gioco da 6 persone che giocano partite differenti. La riflessione sul gioco è implicita e personale.
- Proporre un percorso didattico in gruppi più piccoli (classi scolastiche, gruppi associativi, circoli…) In questo caso, si possono formare 3 o 4 tavoli distinti da 6 giocatori, oppure si possono dividere i partecipanti in 6 squadre per giocare un’unica partita. In entrambe le situazioni, si individuano alcuni partecipanti che, non partecipando alla partita, svolgono la funzione di “osservatori”, prendendo appunti sulle strategie e scelte adottate dai giocatori e sulle dinamiche della partita. Al termine della partita – con l’aiuto di un facilitatore/educatore e sulla base degli appunti degli “osservatori” – il gruppo commenta lo svolgimento del gioco, provando a riconoscere analogie e differenze con la vita reale e con le situazioni del contesto locale e nazionale. In questo senso, il gioco diventa uno dei possibili strumenti di animazione, da adottare come spunto per la riflessione del gruppo.





